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P.I.C. RETEX Marche 1994/1997
Misura 1 - Miglioramento delle conoscenze tecniche
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La misura intende promuovere i processi di miglioramento delle conoscenze tecniche in riferimento all’organizzazione aziendale, alla qualità, all’automazione di processo produttivo e di progetto, al design, al marketing ed alla sicurezza dei lavoratori.
Soggetti beneficiari
Le piccole e medie imprese, nonchè le imprese artigiane, di cui alle lettere C - D - E - F della classificazione ISTAT ‘91. Ai sensi della disciplina comunitaria in materia di aiuti, pubblicata nella G.U.C.E. del 19.8.92 n° 92/c., è definita:
piccola impresa che:
- occupa un massimo di 50 dipendenti
- ha un fatturato annuo non superiore a 5 milioni di ecu
- ha un totale dello stato patrimoniale non superiore ai 2 milioni di ecu
- fa capo per non più di un quarto ad una o più imprese che non rispondano a questa definizione , ad eccezione delle società finanziarie pubbliche, delle società a capitale di rischio o, purchè non esercitino alcun controllo, negli investitori istituzionali.
è definita media l’impresa che:
- occupa un numero di addetti inferiore alle 250 unità
- ha un fatturato medio annuo non superiore a 20 milioni di ECU nel triennio antecedente l’anno di presentazione della domanda di contributo
- non è partecipata, per una quota del proprio capitale superiore ad un quarto, da società con caratteristiche dimensionali superiori a quelle sopraindicate.
Sono escluse le imprese ammesse, per le stesse aree di intervento, ai benefici della
misura P.I.C. Retex Marche 1993.
Localizzazione degli interventi
Gli interventi devono essere localizzati nei comuni rientranti nell’area degli obb. 2 e 5b:
PROVINCIA DI ANCONA
ARCEVIA, BARBARA, BELVEDERE OSTRENSE, CASTELBELLINO, CASTELLONE DI SUASA, CASTELPLANIO, CUPRAMONTANA, FILOTTRANO, JESI, MAIOLATI SPONTINI, MERGO, MONSANO, MONTECAROTTO, MONTEROBERTO, MORRO D’ALBA, POGGIO SAN MARCELLO, ROSORA SAN MARCELLO, SAN PAOLO DI JESI, SANTA MARIA NUOVA, SASSOFERRATO, SENIGALLIA, SERRA DE’ CONTI, SERRA SAN QUIRICO, STAFFOLO.
PROVINCIA DI ASCOLI PICENO
ACQUASANTA TERME, ACQUAVIVA PICENA, ALTIDONA, AMANDOLA, APPIGNANO DEL TRONTO, ARQUATA DEL TRONTO, ASCOLI PICENO, BELMONTE PICENO, CAMPOFILONE, CARASSAI, CASTEL DI LAMA, CASTIGNANO, CASTORANO, COLLI DEL TRONTO, COMUNANZA, COSSIGNANO, CUPRAMARITTIMA, FALERONE, FERMO, FOLIGNANO, FORCE, FRANCAVILLA D’ETE, GROTTAMMARE, GROTTAZZOLINA, LAPEDONA, MAGLIANO DI TENNA, MALTIGNANO, MASSA FERMANA, MASSIGNANO, MONSAMPIETRO MORICO, MONSAMPOLO DEL TRONTO, MONTALTO DELLE MARCHE, MONTAPPONE, MONTE RINALDO, MONTE SAN PIETRANGELI, MONTE URANO, MONTE VIDON COMBATTE, MONTE VIDON CORRADO, MONTEDINOVE, MONTEFALCONE APPENNINO, MONTEFIORE DELL’ASO, MONTEFORTINO, MONTEGALLO, MONTEGIBERTO, MONTEGIORGIO, MONTEGRANARO, MONTELEONE DI FERMO, MONTELPARO, MONTEMONACO, MONTEPRANDONE, MONTERUBBIANO, MONTOTTONE, MORESCO, OFFIDA, ORTEZZANO, PALMIANO, PEDASO, PETRITOLI, PONZANO DI FERMO, PORTO SAN GIORGIO, PORTO S. ELPIDIO, RAPAGNANO, RIPATRANSONE, ROCCAFLUVIONE, ROTELLA, SAN BENEDETTO DEL TRONTO, SANTA VITTORIA IN MATENANO, S. ELPIDIO A MARE, SERVIGLIANO, SMERILLO, SPINETOLI, TORRE SAN PATRIZIO, VENAROTTA
PROVINCIA DI MACERATA
ACQUACANINA, APIRO, APPIGNANO, BELFORTE DEL CHIENTI, BOLOGNOLA, CALDAROLA, CAMERINO, CAMPOROTONDO DI FIASTRONE, CASTELRAIMONDO, CASTELSANTANGELO SUL NERA, CESSAPALOMBO, CINGOLI, COLMURANO, FIASTRA, FIORDIMONTE, FIUMINATA, GAGLIOLE, GUALDO, LORO PICENO, MATELICA, MONTECASSIANO, MONTECAVALLO, MONTEFANO, MONTE SAN MARTINO, MUCCIA, PENNA SAN GIOVANNI, PIEVE TORINA, PIEVEBOVIGLIANA, PIORACO, POGGIO SAN VICINO, POLLENZA, RIPE SAN GINESIO, SAN GINESIO, SAN SEVERINO MARCHE, SANT’ANGELO IN PONTANO, SARNANO, SEFRO, SERRA PETRONA, SERRAVALLE DI CHIENTI, TOLENTINO, TREIA, URBISAGLIA, USSITA, VISSO
PROVINCIA DI PESARO
ACQUALAGNA, APECCHIO, AUDITORE, BARCHI, BELFORTE ALL’ISAURO, BORGO PACE, CAGLI, CANTIANO, CARPEGNA, CASTELDELCI, FERMIGNANO, FOSSOMBRONE, FRATTE ROSA, FRONTINO, FRONTONE, ISOLA DEL PIANO, LUNANO, MACERATA FELTRIA, MAIOLO, MERCATELLO SUL METAURO, MERCATINO CONCA, MOMBAROCCIO, MONDAVIO, MONTE CERIGNONE, MONTECALVO IN FOGLIA, MONTECICCARDO, MONTECOPIOLO, MONTEFELCINO, MONTEGRIMANO, MONTEMAGGIORE AL METAURO, MONTE PORZIO, NOVAFELTRIA, ORCIANO DI PESARO, PEGLIO, PENNABILLI, PERGOLA, PESARO, PETRIANO, PIAGGE, PIANDIMELETO, PIETRARUBBIA, PIOBBICO, SALTARA, SAN GIORGIO DI PESARO, SAN LEO, SAN LORENZO IN CAMPO, SANT’AGATA FELTRIA, SANT’ANGELO IN VADO, SANT’IPPOLITO, SASSOCORVARO, SASSOFELTRIO, SERRA SANT'ABBONDIO, SERRANGARINA, TALAMELLO, TAVOLETTO, TAVULLIA, URBANIA, URBINO.
Interventi ammissibili
Sono ammessi a contributo i progetti inerenti attivazione di consulenze e servizi riguardanti le seguenti aree:
- 1.1 Politica di qualità
- 1.2 Progettazione e produzione assistita da computer
- 1.3 Marketing
- 1.4 Organizzazione aziendale
- 1.5 Salute e sicurezza
- 1.6 Riduzione impatto ambientale
- 1.7 Audit aziendale e riorganizzazione strategica
- 1.8 Miglioramento di conoscenze tecniche e tecnologiche.
Più precisamente si considera:
- Politica della qualità: le azioni tese ad aumentare la probabilità di successo dei prodotti e quindi la competitività attraverso l’adeguamento agli standard UNI- EN ISO 9000 e/o marchio C.E.
- Progettazione e produzione assistita da computer: le azioni svolte a sviluppare il C.A.D., C.A.M., C.I.M. e/o altre funzioni assistite dal computer assimilabili, per la complessità, alle precedenti.
- Marketing: le attività consulenziali e informatiche atte alla predisposizione di reti di vendita e alla penetrazione commerciale.
- Organizzazione aziendale. Le azioni mirate al miglioramento della logistica aziendale, intesa come integrazione dell’attività direzionale, organizzativa, finanziaria, strategica.
- Salute e sicurezza dei lavoratori: le consulenze relative alle attività ed agli investimenti necessari per l’adeguamento degli impianti a quanto previsto dal D.Lgs. 626/94 e successive modifiche ed integrazioni.
- Riduzione impatto ambientale: le consulenze relative alle attività ed agli investimenti finalizzati alla riduzione delle emissioni dell’attività produttiva.
- Audit aziendale e riorganizzazione strategica: le attività inerenti l’analisi della situazione aziendale e le conseguenti riorganizzazioni.
- Miglioramento di conoscenze tecniche e tecnologiche: le azioni di consulenza e le prestazioni di servizi non espressamente sopra specificate ma ad esse assimilabili o riconducibili per finalità e per caratteristiche.
In particolare sono ammesse a contributo le spese sostenute per attività di consulenza esterna all’impresa e per l’acquisto delle attrezzature necessarie per mettere in atto le indicazioni dei periti consultati, purchè non rivolte ad aumentare la capacità produttiva e quindi non collegate strettamente alla produzione.
Per l’area MARKETING (1.3) sono ammissibili unicamente le spese per l’attività di consulenza. Sono ammessi progetti inerenti più aree di consulenza.
Sono esclusi i progetti che prevedono consulenze contabili, fiscali e giuridico-amministrative.
Misura degli interventi
Le imprese ammesse ai benefici della misura possono fruire di un contibuto a fondo perduto fino al massimo percentuale di seguito indicato:
a) 35% della spesa ammissibile per le attività di consulenza;
b) per le imprese artigiane e piccole imprese: 20% della spesa ammissibile per l’acquisto di attrezzature strettamente connesse alla realizzazione del programma di consulenza;
c) per le medie imprese: 10% della spesa ammissibile per l’acquisto di attrezzature strettamente connesse alla realizzazione del programma di consulenza.
Il contributo non è cumulabile con altri contributi concessi per la quota di investimento finanziata dal presente bando.
All’atto della liquidazione del contributo, la ditta non deve essere soggetta a concordato preventivo, fallimento o liquidazione.
Le attrezzature non possono essere distolte dall’uso previsto, né alienati per un periodo di almeno cinque anni.
Il limite minimo del valore progettuale è fissato in 3.125 ecu (£ 6.250.000 al cambio convenzionale per la conversione di £ 2.000 per ecu).
I limiti massimi sono fissati in 93.750 ecu (£ 197.500.000 al cambio di £ 2.000) in caso di consulenze ed acquisto di attrezzature. 18.750 ecu (£ 36.500.000 al cambio di £ 2.000) nel caso il progetto consti del solo intervento consulenziale.
I regimi di aiuto inseriti nel presente programma rispettano il criterio del “De minimis” (contributo pubblico massimo uguale a 50.000 ecu).
Procedura
La domanda di ammissione ai benefici della misura, redatta in carta legale, secondo il modello di cui all’allegato 2, deve pervenire unitamente con raccomandata A.R. alla Giunta Regionale Marche - Servizio Artigianato Industria - P.I.C. RETEX Marche Misura 1 - Via Tiziano 44 - 60125 Ancona per le consulenze attivate negli anni 1994-1995 entro 60 gg. dalla data di pubblicazione sul B.U.R. della delibera di approvazione del presente bando, per l’anno 1996 entro il 31.12.96 e, per il 1997 entro il 30.06.97. La data di presentazione è stabilita dal timbro a data apposto sulla stessa dall’ufficio postale ricevente.
Nella domanda, sottoscritta con firma autenticata ai sensi dell’art. 20 della legge4/1/1968 n. 15, il richiedente, rappresentante legale dell’impresa indica le proprie generalità (cognome e nome, data, luogo di nascita e luogo di residenza), i dati relativi all’impresa (denominazione, ragione sociale, data di costituzione della società, la sede operativa, la data ed il numero di iscrizione al registro ditte della C.C.I.A.A. e, ove previsto, dell’Albo Imprese Artigiane).
La domanda è corredata degli allegati previsti nel fac-simile di modello sopra indicato e dal Progetto di consulenza.
Per un compiuto esame da parte del Comitato di valutazione, vengono di seguito indicati gli elementi indispensabili del progetto (all.B):
- Finalità generali dell’iniziativa consulenziale
- Oggetto dell’attività di consulenza
- Cronologia degli interventi (es. data di inizio dell’intervento, relazioni intermedie, data di termine dell’intervento)
- Obiettivi attesi
- Modalità di verifica dei risultati
- Costo globale del progetto
- Elenco dettagliato delle spese per le quali si chiede l’intervento e descrizione dei criteri utilizzati pe la quantificazione delle spese. (per le attrezzature, costo determinato sulla base di tre preventivi di spesa di fornitori diversi; ove ciò non fosse tecnicamente possibile: dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà a firma del titolare dell’impresa attestante la motivazione e la congruità della spesa per la quale si chiede il conributo). Tutte le spese sono indicate al netto dell’IVA e di qualsiasi altra imposta o tassa. (All.C).
Ai fini dell’ammissibilità a contributo, saranno riconosciute le spese sostenute per progetti di consulenza la cui data di inizio sia successiva al 01.01.1994.
Il progetto deve essere sottoscritto con firma autenticata dal consulente.
Definizione del consulente
Per consulente si intende la persona fisica o giuridica che sottoscrive il progetto e tutti gli atti conseguenti. Nel caso di società nel progetto dovrà essere indicata la/e
persona/e fisiche che interverranno materialmente nello svolgimento della attività oltre il responsabile tecnico. La titolarità dell’intervento, anche ai fini di rendicontazione spetterà in ogni caso alla società proponente.
Nel caso di persona fisica titolare della consulenza è il professionista iscritto ad un ordine, collegio, o albo professionale, ovvero, se trattasi di professionista non iscritto all’albo, possa far valere, all’atto della presentazione del progetto di consulenza, una anzianità di iscrizione al registro I.V.A. di almeno 3 anni e/o un proprio fatturato, per attività di consulenza, di almeno 70 milioni nell’arco del triennio precedente la presentazione della domanda.
Al progetto è allegato, con firma autentica, il curriculum di chi propone l’intervento corredato dalle informazioni sopra richieste.
Nel caso venga richiesto l’attivazione di più aree di consulenza le disposizioni di cui sopra si applicano per ogni singola area.
Le attrezzature, i sistemi e le apparecchiature oggetto del contributo debbono essere:
- di nuova fabbricazione
- installati in unità locali del soggetto beneficiario
Il progetto deve essere realizzato entro un anno dalla data di comunicazione dell’ammissione ai benefici. Il progetto si intende realizzato quando i beni siano stati consegnati, e le spese siano state fatturate ed interamente quietanziate.
Non è ammessa più di una domanda di contributo per ogni impresa sul presente bando. La Regione si riserva di richiedere ogni documento o chiarimento ritenuto necessario ai fini istruttori. In tal caso la documentazione deve essere trasmessa entro il termine di 15 gg. dal ricevimento della nota in questione. Decorso tale termine, qualora la documentazione risulti ancora incompleta o non esauriente, le istanze saranno proposte al Comitato di Valutazione con parere negativo.
La rendicontazione delle spese sostenute deve essere effettuata entro e non oltre il 120° giorno successivo alla data di scadenza dell’intervento.
Valutazione dei progetti ammessi al finanziamento
Alla valutazione dei progetti, sulla base dell’istruttoria formale di ammissibilità predisposta dall’Ufficio artigianato, provvede un Comitato di valutazione, da costituirsi con Decreto del Presidente della Giunta regionale e composto da 3 funzionari della Regione Marche appartenenti al Servizio artigianato ed Industria.
I criteri di valutazione a cui deve attenersi il Nucleo per la valutazione dei progetti sono descritti qui sotto.
il Comitato di valutazione, entro 180 giorni successivi alla scadenza di presentazione delle domande, predispone la graduatoria di merito dei progetti ammessi, quantificando anche le spese da ammettere a finanziamento.
Il Comitato di valutazione, per l’espletamento dei suoi compiti, così come l’Ufficio Artigianato in sede di rendicontazione, sarà coadiuvato da funzionari dei Servizi regionali competenti in materia ovvero da consuleni esterni.
Il Dirigente del Servizio Industria ed Artigianato, con proprio decreto e previa acquisizione, ove necessaria, della documentazione antimafia, approva la graduatoria ed ammette a finanziamento la spesa per ogni singolo progetto, tenuto conto del parere del predetto nucleo.
PRIORITÀ DI INTERVENTO
| Riconversione produttività dal tessile/abbigliamento | 5 |
| Riconversione produttività settori sensibili * | 5 |
| Efficienza strutturale della consulenza ** | 2 *** |
| Ristrutturazione imprese faconiste-conto terziste *** | 1 |
| Affidabilità finanziaria **** cn/ci >0.3 |
| ro/fatt. 0.007 | 1 |
AREE DI INTERVENTO
| Politica di qualità | 5 |
| Progettazione e produzione assisitita da computer | 5 |
| Riduzione impatto ambientale | 3 |
| Salute e sicurezza dei lavoratori | 3 |
| Marketing | 2 |
| Organizzazione aziendale | 2 |
| Audit aziendale e riorganizzazione strategica | 1 |
| Miglioramento di conoscenza tecnica e tecnologiche | 1 |
NOTE:
* Vengono indicati quali "sensibili" i settori:
Produzioni siderurgiche di cui all. 1 del trattato CECA (NACE 221);
Costruzioni e riparazioni navali (NACE 361.1, 361.2)
Produzione di fibre artificiali (NACE 260)
Industria automobilistica (NACE 351)
** Attivazione della consulenza su più aree di intervento, 0.5 punti per ogni consulenza superiore a due aree
*** Consulenze finalizzate al conseguimento di autonomia di mercato
**** Rapporto capitale netto/capitale investito > 0.3
reddito operativo lordo/fatturato > 0.07
A parità di punteggio viene data priorità a:
- Settori diversi dal tessile abbigliamento
- Consulenza da impresa con attività certificata
- Data di presentazione della domanda.
Liquidazione dei benifici
Ad avvenuta esecutività del Decreto del dirigente del Servizio di concessione dei benefici, il Servizio Industria ed Artigianato provvede a dare formale comunicazione di detta concessione ai soggetti interessati.
L’intervento, pena la decadenza dei benefici, deve essere avviato e comunicato alla regione Marche entro tre mesi dalla comunicazione di cui sopra con raccomandata a.r..
La liquidazione delle agevolazioni della misura è subordinata all’acquisizione , agli atti del predetto Servizio, della seguente documentazione in originale o in copia conforme all’originale:
a) certificato di iscrizione al registro ditte della camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura e, se del caso, di iscrizione all’albo delle imprese artigiane;
b) coordinate bancarie del conto corrente sul quale accreditare il contributo.
Ai fini della liquidazione del contributo, i soggetti interessati producono:
- relazione finale sulla consulenza svolta attestante il raggiungimento degli obiettivi, il pieno rispetto delle indicazioni progettuali oggetto della valutazione e la verifica dei risultati, accompagnata da idonea documentazione.
- fatture originali delle spese inerenti la consulenza e le attrezzature e relative fotocopie, le quali rimangono conservate agli atti del competente Ufficio, accompagnate da appositi quadri riepilogativi (all.E)
La quietanza, di cui ogni fattura deve essere munita, può consistere in una lettera liberatoria rilasciata dal consulente o fornitore, in ricevuta bancaria, in ricevuta di contrassegno. Le fatture di cui il pagamento non risulti dimostrato con una delle precedenti modalità non sono prese in considerazione ai fini della liquidazione dei benefici concessi.
Variazioni
Lo svolgimento delle attività di consulenza deve essere conforme al progetto originario ammesso ai benefici della misura. Qualora dovessero risultare motivate e documentate variazioni al progetto, queste sono presentate, in via preventiva, alla Regione Marche: il comitato di valutazione esamina la proposta di variazione accertando:
- che lo svolgimento del progetto non risulti compromesso;
- la persistenza delle condizioni relative al conseguimento degli obiettivi previsti dalla misura;
- che le modificazioni richieste non comportino una alterazione del punteggio a suo tempo attribuito.
La proposta di variazione, a seguito dell’esame del nucleo, viene ammessa con decreto del Dirigente del Servizio Industria Artigianato.
Rinunce e revoche
I beneficiari, qualora intendano rinunciare al contributo devono darne comunicazione alla Regione entro 60 gg. dalla data di comunicazione dell’ammissione ai benefici a mezzo raccomandata a.r.
La regione può eseguire ispezioni atte ad accertare l’effettivo svolgimento dl progetto di consulenza disponendo, la revoca dei benefici nei seguenti casi:
- presentazione di dati non veritieri.
- mancata comunicazione dell’avvio del progetto entro i limiti stabiliti.
- mancata ultimazione del progetto entro i termini stabiliti.
- documentazione finale di spesa presentata oltre il termine di 120 gg.
- progetto realizzato in maniera difforme da quanto originariamente preventivato senza la preventiva autorizzazione.
La rinuncia o la revoca comporta, oltre la restituzione dei benefici eventualmente concessi maggiorata degli interessi legali, l’inamissibilità per nuove istanze sulla misura.
Le somme che si renderanno disponibili a seguito di rinuncia o decadimento degli aventi titolo saranno riutilizzate e riassegnate facendo ricorso alla predetta graduatoria con le stesse modalità di cui al secondo comma del punto 6.
Monitoraggio
Al fine di consentire alla Regione il monitoraggio delle iniziative intraprese in base al presente bando, i beneficiari si impegnano a fornire, a semplice richiesta dell’ente o di strutture delegate, tutte le informazioni in merito richieste, nonchè consentire l’accesso del personale incaricato alle visite e sopralluoghi per la verifica delle consulenze attivate.
Informazioni relative al procedimento L. 241/90
L’avvio del procedimento avviene il giorno successivo al termine di presentazione delle domande.
La durata del procedimento è determinata dalle seguenti fasi:
- costituzione del Comitato di valutazione entro 60 gg. dalla data di pubblicazione su B.U.R.
- istruttoria formale di ammissibiltà entro 150 gg dal termine di scadenza di presentazione delle domande
- valutazione del Comitato entro 180 gg dal termine di scadenza di presentazione delle domande
- decreto concessione dei benefici entro 45 gg dal termine della valutazione del Comitato.
- liquidazione dei contributi entro 60 gg. dalla data di presentazione della rendicontazione.
- responsabile del procedimento: un funzionario del Servizio Artigianato - Industria.